Venerdì abbiamo fatto subito una puntata al Dubai Mall, collegato con la Metro station da un unico grande passaggio coperto e ovviamente climatizzato.
Il Burj Khalifa svetta, appuntito. SEB in Italia mi aveva detto che gli ricordava una “puntura”. In effetti…
A parte vedere la famosa parete dell’acquario non abbiamo girato granché. Il Dubai Mall è grande, grandissimo, e raggiungere l’acquario arrivando dalla metro richiede già una “passeggiata”.
Stesso discorso per gli spostamenti in città: Dubai non è fatta per girare a piedi. Dubai è una metropoli e le distanze richiedono l’uso dei mezzi o un’auto. Domenica abbiamo noleggiato l’auto per tutto il periodo in cui saremo qui. Con i mezzi Ross ci avrebbe messo quasi 2 ore, considerato che ci sono giorni (tanti) in cui esce la mattina e torna alle 22,30, l’auto è fondamentale. Svincoli e guida all’americana, traffico sostenuto ma non caotico. Come nel mall: passeggio sì, calca no.
SEB occhi belli aperti, guarda tutto, ogni tanto li sgrana, guarda i grattacieli, la metro, le gru e tutti i cantieri (che effettivamente sono impressionanti anche per un adulto).
MARE E CALDO
Lunedì mattina abbiamo provato ad andare in spiaggia. Abbiamo scelto la spiaggia libera più vicina a casa, 15 minuti in macchina.
È la spiaggia di Al Sufouh, vicina al Palm Jumeriah, il complesso, tutto artificiale, a forma di palma. In distanza si vede il Burj Al Arab “la vela di Dubai”, hotel che è uno dei simboli della città. SEB e CATY si sono divertiti un sacco: Sebastiano a caccia di conchiglie, Caterina non voleva mai uscire dall’acqua.
SEB e CATY si sono divertiti un sacco: Sebastiano a caccia di conchiglie, Caterina non voleva mai uscire dall’acqua.
Siamo arrivati alle 7,15 e, dopo una merendina, verso le 8,30 siamo tornati a casa. Questa spiaggia non ha facilities, qui il sole è “serio”: ci eravamo incremati a casa ovviamente, e già alle 8,30 lo senti picchiare…
IL QUARTIERE E IBN BATTUTA MALL
Martedì 11 giugno ci siamo riposati: viaggio e adrenalina da smaltire.
Il nostro quartiere, Discovery Garden, è un po’ decentrato rispetto al downtown, ma limitrofo alla zona di Dubai Marina. È collegato con la Metro con i bus con i taxi (con 3 euro fai una corsa).
È un quartiere residenziale, molto tranquillo, vicino ha un complesso che dista 10 minuti a piedi dove si trovano supermarket e negozi vari.
La maggioranza dei residenti qui è indiana, ma si incrociano anche orientali e caucasici. È pieno di famiglie, per ora i bimbi vanno ancora a scuola, ma nel tardo pomeriggio escono a giocare di fronte al palazzo. E così anche noi. Super tranquillo e super sicuro. Le porte principali si aprono con la chiave elettronica e la reception è sempre presidiata.
Mercoledì siamo andati all’Ibn Battuta Mall, il mall più vicino a casa. Dedicato ai viaggi di Ibn Battuta, esploratore arabo del secolo, è diviso in , 6 zone a tema Persia, Cina, India, Egitto, Tunisia e Andalusia. Già di per sé un piccolo parco divertimenti a partire dall’ambientazione. A SEB è piaciuto molto, ha visto che c’è il bowling e ci vorrebbe andare, e anche a me non è dispiaciuto, ha una dimensione ragionevole, grande ma non labirintico, non lo abbiamo girato tutto e non siamo arrivati al Carrefour.
KIDZANIA AL DUBAI MALL
Approfittando del fatto che dovevamo tornare in città per lasciare la cauzione in contanti per l’auto, ci siamo fatti lasciare dal papà alla fermata della metro più vicina e abbiamo deciso di visitare KidZania, il parco giochi a misura di bambino, dove ognuno sceglie che mestiere fare, guadagna denaro (kidZos) e decide come spenderlo. Idea mi sembrava carina, il costo abbastanza ragionevole (abbiamo pagato circa 45 euro, ma dopo i 4 anni sarebbe stato di più). Avevo letto delle recensioni in cui si diceva che è un po’ buio, ed è vero, e non è grandissimo. Fino a che il numero di bimbi è limitato, è sostenibile, gremito mi sa che è un delirio. Per fortuna era un giorno tranquillo. SEB ha amato fare il pompiere e spegnere il fuoco. Le attività sono comunque sempre a tempo e ci sono gli addetti a sovrintendere. Non è un mondo montessoriano, ma resta un parco divertimenti.
Magari da ritornarci se ci sarà occasione, ma non necessariamente.



















